GAZEBY, BABY!
Prima del loro grande comizio in piazza del Duomo in occasione dello Tsunami Tour, ho incontrato anche alcuni rappresentanti del gazebo del Movimento 5 Stelle. In particolare ho parlato con Laura, una delle candidate alla Regione Lombardia.
VICE: Ciao come ti chiami?
Laura: Laura Cenerini Farinella
Laura: Laura Cenerini Farinella
Da quanto tempo fai parte di M5S?
Sono attivista da circa tre anni, ho partecipato alle amministrative del 2011, dopo le quali siamo entrati nel Consiglio Comunale e in quelli circoscrizionali di Milano.
Sono attivista da circa tre anni, ho partecipato alle amministrative del 2011, dopo le quali siamo entrati nel Consiglio Comunale e in quelli circoscrizionali di Milano.
Da tre anni ad oggi, come vedi l'evoluzione del movimento di cui fai parte?
C'è stata sicuramente una crescita esponenziale, tieni presente che inizialmente nel nostro gruppo di zona eravamo due o tre persone, ci trovavamo ogni settimana, ma abbiamo perseverato e adesso siamo almeno in 20 e diamo voce al nostro consigliere di zona Alessandro Battaglia.
C'è stata sicuramente una crescita esponenziale, tieni presente che inizialmente nel nostro gruppo di zona eravamo due o tre persone, ci trovavamo ogni settimana, ma abbiamo perseverato e adesso siamo almeno in 20 e diamo voce al nostro consigliere di zona Alessandro Battaglia.
Prima di far parte di M5S quali erano le tue scelte di voto?
Non riuscivo a sentirmi rappresentata dal punto di vista politico, da un bel po' di tempo. Io sono una mamma, ho tre figli, e a un certo punto ho dovuto decidere se chiudermi nelle mie quattro mura o partecipare attivamente. Ho iniziato con i consigli d'istituto della scuola dei miei figli, ma a un certo punto sentivo sempre un muro istituzionale oltre il quale non riuscivo ad andare. Quindi l'unica scelta per noi cittadini è entrare attivamente nelle istituzioni per poterle cambiare.
Non riuscivo a sentirmi rappresentata dal punto di vista politico, da un bel po' di tempo. Io sono una mamma, ho tre figli, e a un certo punto ho dovuto decidere se chiudermi nelle mie quattro mura o partecipare attivamente. Ho iniziato con i consigli d'istituto della scuola dei miei figli, ma a un certo punto sentivo sempre un muro istituzionale oltre il quale non riuscivo ad andare. Quindi l'unica scelta per noi cittadini è entrare attivamente nelle istituzioni per poterle cambiare.
Come sei entrata in contatto con M5S?
Ho iniziato a documentarmi tramite il blog di Grillo sui meet-up che iniziavano a nascere, in particolare qui a Milano, poi con i gruppi di quartiere e da lì è maturato il mio spirito di attivismo.
Ho iniziato a documentarmi tramite il blog di Grillo sui meet-up che iniziavano a nascere, in particolare qui a Milano, poi con i gruppi di quartiere e da lì è maturato il mio spirito di attivismo.
La critica che sento più spesso muovere al M5S è che sia una reazione, un movimento in negativo, che dice no a tutto e non propone nulla.
In realtà noi non siamo quelli dei NO, siamo quelli che i NO li possono dire, perché siamo svincolati da alleanze e intrecci politici, quindi se ci poniamo contro qualcosa, per esempio le grandi opere, la TAV, la EXPO, a differenza di altri che possono anche esprimere il loro dissenso, ma poi hanno le mani legate a causa degli equilibri politici di cui fanno parte, noi possiamo veramente andare a fondo con questo dissenso.
Poi non è vero che non siamo costruttivi, in tutti i consigli comunali e regionali di cui facciamo parte portiamo emendamenti, proposte, mozioni. Questo è partecipare attivamente in maniera propositiva.
In realtà noi non siamo quelli dei NO, siamo quelli che i NO li possono dire, perché siamo svincolati da alleanze e intrecci politici, quindi se ci poniamo contro qualcosa, per esempio le grandi opere, la TAV, la EXPO, a differenza di altri che possono anche esprimere il loro dissenso, ma poi hanno le mani legate a causa degli equilibri politici di cui fanno parte, noi possiamo veramente andare a fondo con questo dissenso.
Poi non è vero che non siamo costruttivi, in tutti i consigli comunali e regionali di cui facciamo parte portiamo emendamenti, proposte, mozioni. Questo è partecipare attivamente in maniera propositiva.
Un'altra critica è che i cittadini che, tramite i vostri metodi online vengono scelti come portavoce, siano impreparati a gestire un ruolo istituzionale.
Per quanto riguarda la competenza, mi sembra assurdo dire ai cittadini che non sono competenti, quando abbiamo visto che i nostri rappresentanti politici sono certe volte i peggiori incompetenti, o sono competenti solo a far sparire soldi. A seconda degli argomenti che si trattano, ci sarà sempre un cittadino estremamente competente in materia. I consiglieri da noi sono portavoce, quindi non serve che siano competenti su qualsiasi cosa, perché ognuno di noi ha una parte delle competenze che servono per gestire un ruolo istituzionale. È un sapere condiviso.
Per quanto riguarda la competenza, mi sembra assurdo dire ai cittadini che non sono competenti, quando abbiamo visto che i nostri rappresentanti politici sono certe volte i peggiori incompetenti, o sono competenti solo a far sparire soldi. A seconda degli argomenti che si trattano, ci sarà sempre un cittadino estremamente competente in materia. I consiglieri da noi sono portavoce, quindi non serve che siano competenti su qualsiasi cosa, perché ognuno di noi ha una parte delle competenze che servono per gestire un ruolo istituzionale. È un sapere condiviso.
Il Sig. De Corato mi faceva notare che la vostra modalità di scelta e presentazione dei candidati online non è trasparente, perché in questo modo non vi si conosce.
Oddio, a parte che online c'è anche il Curriculum di ogni candidato e chiunque fosse iscritto non solo poteva votare quelli che erano in lista, ma poteva anche candidarsi, a differenza dei partiti che hanno messo alle primarie cinque nomi decisi da loro. Noi le primarie le abbiamo fatte su più di 100 persone solo a Milano.
Oddio, a parte che online c'è anche il Curriculum di ogni candidato e chiunque fosse iscritto non solo poteva votare quelli che erano in lista, ma poteva anche candidarsi, a differenza dei partiti che hanno messo alle primarie cinque nomi decisi da loro. Noi le primarie le abbiamo fatte su più di 100 persone solo a Milano.
Tu come te la sei cavata?
Non ricordo di preciso quanti voti ho ricevuto, ho presentato la mia candidatura anche per la presidenza alla Regione e sono arrivata quarta su 60, e come consigliere decima su più di 100. Poi però, siccome la legge regionale prevede l'alternanza dei sessi, e noi della "top ten" eravamo praticamente tutte donne, sono dovuta scalare per dare spazio ai maschi. Questa è una cosa molto bella, la sanno in pochi.
Non ricordo di preciso quanti voti ho ricevuto, ho presentato la mia candidatura anche per la presidenza alla Regione e sono arrivata quarta su 60, e come consigliere decima su più di 100. Poi però, siccome la legge regionale prevede l'alternanza dei sessi, e noi della "top ten" eravamo praticamente tutte donne, sono dovuta scalare per dare spazio ai maschi. Questa è una cosa molto bella, la sanno in pochi.
Cosa mi dici del video che girava su Grillo e Casapound?
Quello forse è uno degli esempi più lampanti di distorsione mediatica. Nel momento in cui è uscito quel video, eravamo impegnatissimi e ci sono arrivate caterve di richieste di chiarimenti a riguardo. A tutte queste richieste abbiamo risposto inviando la versione integrale del video. Nel momento in cui vengono tagliati pezzi di intervista e vengono mandati in onda in modo distorto, si creano ovviamente casi mediatici.
Quello forse è uno degli esempi più lampanti di distorsione mediatica. Nel momento in cui è uscito quel video, eravamo impegnatissimi e ci sono arrivate caterve di richieste di chiarimenti a riguardo. A tutte queste richieste abbiamo risposto inviando la versione integrale del video. Nel momento in cui vengono tagliati pezzi di intervista e vengono mandati in onda in modo distorto, si creano ovviamente casi mediatici.
Avresti voluto vedere Grillo in televisione?
Non ne sento necessità, onestamente.
Non ne sento necessità, onestamente.
Credi che sia un leader dittatoriale?
Guarda, noi lavoriamo da due anni sul territorio e non ci ha mai detto cosa fare. Certo che il marchio è suo, ha messo insieme lui in rete i cittadini che volevano un luogo dove confrontarsi. Per aderire al M5S bisogna accettare quattro regole, ed è giusto che qualcuno faccia da garante per queste regole, anche perché sennò non riusciremmo neanche ad essere costruttivi, ad andare in una direzione.
Poi ci dà voce, perché noi non appariamo sui media, li consideriamo anche molto limitati, quindi il nostro mezzo di visibilità è lui.
Guarda, noi lavoriamo da due anni sul territorio e non ci ha mai detto cosa fare. Certo che il marchio è suo, ha messo insieme lui in rete i cittadini che volevano un luogo dove confrontarsi. Per aderire al M5S bisogna accettare quattro regole, ed è giusto che qualcuno faccia da garante per queste regole, anche perché sennò non riusciremmo neanche ad essere costruttivi, ad andare in una direzione.
Poi ci dà voce, perché noi non appariamo sui media, li consideriamo anche molto limitati, quindi il nostro mezzo di visibilità è lui.
Estratto dalla versione integrale al link: http://www.vice.com/it/read/gazebi-elezioni-2013?Contentpage=2
Buon lavoro Laura, te lo auguro tanto da parte della redazione del Paolaccio Ospedaliero come ti auguro una specializzazzione in quella Sanità purtroppo fatta a pezzi da 20 anni di formigonismo e di inciuci piddini. Se vuoi re-inaugurare (magari con l'enfasi che merita) un centro già inaugurato dalla Moratti alle precedenti elezioni amministrative e quindi mai aperto, dedicato alla cura dei bambini autistici puoi prendere contatto con noi, ti mando il Paolaccio descrittivo della faccenda che coinvolge l'amministrazione del San Paolo. Naturalmente: forza San Raffaele (in 244 sanno da quelle parti cos'è stata la corretta amministrazione di Formigoni). Ciao!!!
RispondiEliminaGianfranco Pugni della RSU S. Paolo septemberforever@alice.it